Manuale per scegliere il box doccia ideale

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Mercoledì, 11 Febbraio, 2015 - 16:30

Nel classico dilemma “doccia o vasca” propendete da sempre per la prima? Ecco una piccola guida per fare chiarezza e scegliere, tra tutti i box doccia possibili, quello più adatto alle vostre esigenze.

Il primo elemento che differenzia i vari box doccia è l'anta, possiamo infatti avere cabine con uno o più sportelli e tutti caratterizzati da diverse modalità di apertura. Le ante possono essere “a battente”, scorrevoli o a libro e la scelta del tipo di apertura, oltre che per motivazioni estetiche, deve essere fatta tenendo conto dello spazio a disposizione e delle specifiche esigenze personali.

L'anta a battente, aprendosi all'esterno, spesso non risulta essere la soluzione ottimale per via di elementi d'impaccio quali potrebbero essere la presenza di mobili da bagno, porta asciugamani o sanitari. L'anta a libro, ideale per bagni particolarmente angusti, potrebbe limitare leggermente il passaggio delle persone dentro/fuori la cabina data la necessità di raccogliersi lateralmente. Anche l'anta scorrevole non richiede altro spazio al di fuori del vano doccia ma, nel caso di un piatto doccia con una forte curvatura, questa scelta potrebbe rivelarsi leggermente scomoda in quanto le ante non scorrerebbero adeguatamente.

La seconda grande scelta da fare parlando di box doccia riguarda i materiali. I box doccia più utilizzati sono quelli di plastica, o pvc, largamente diffusi anche e soprattutto in virtù della loro maggiore economicità. Ci sono poi i box in vetro o cristallo, un po’ più costosi ma decisamente più gradevoli dal punto di vista estetico e più (il cristallo può infatti essere trasparente, serigrafato, opaco o stampato). Importante in questi casi è la qualità del prodotto. Nel caso in cui si opti per un box doc cia in vetro, lo spessore consigliabile è minimo 6 mm ed è necessario assicurarsi che questo venga temperato termicamente, cioè trattato in modo da rendere il vetro più resistente e sicuro (secondo norme europee UNI EN ISO 12150-1/2001 e UNI EN ISO 12543). Il cristallo temperato, oltre a conferire maggiore stabilità al box doccia rispetto all’acrilico, in caso di rottura del box si frantumerebbe in una miriade di frammenti molto piccoli, stondati e non taglienti. Meglio anche che le lastre di vetro abbiano il trattamento anticalcare, che rende la superficie liscia e non trattiene le gocce.

Ulteriore fattore da tenere in considerazione per la scelta del box doccia è quello dei profili. Le cabine tradizionali sono provviste di profili realizzati in vari materiali. I box più ricercati e con un occhio di riguardo verso il design hanno invece profili più sottili o addirittura inesistenti.

Come già accennato sopra, la forma del box doccia e la sia collocazione va di pari passo anche e soprattutto con quella del piatto doccia. A livello di forma i piatti doccia possono essere quadrati, rettangolari, circolari, semicircolari o semicircolari asimmetrici e la scelta va fatta in base al posizionamento nella stanza e allo spazio a disposizione. Per quel che riguarda i materiali, il piatto esso può essere in vetroresina o in ceramica, oltre che in nuovi materiali compositi. 

Insomma, per concludere, scegliere la cabina doccia significa optare per un modello che sia compatibile con il piatto doccia già in uso o, nel caso in cui il bagno sia da costruire da zero, è necessario optare per un modello che sia adatto alle proprie disponibilità di spazio e, come sempre, al proprio gusto personale.