Quale porta scegliere per il mio box doccia?

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Mercoledì, 12 Agosto, 2015 - 16:30

Su queste pagine abbiamo già sviscerato il dilemma riguardante l'eterno dualismo tra vasca e doccia e se oggi possiamo tranquillamente affermare che in Italia la soluzione attualmente più gettonata è quella della doccia, ci sono una serie di variabili che rendono tutt'altro che scontata la scelta di un box rispetto ad un altro. Le moderne cabine doccia sono pensate per andare incontro alle esigenze di gusto e di stile più svariate, con lastre disponibili in cristallo trasparente, satinato o con speciali serigrafie, con profili in più finiture e con una serie di dettagli che consentono al cliente di comporre a piacimento un box doccia di qualsiasi stile, moderno o classico che sia.

Prima di tutto è però necessario prendere una decisione importantissima: meglio un box doccia ad ante scorrevoli, a battuta o “walk in”?

Prendiamo in considerazione il box ad ante scorrevoli. Tra i vantaggi ci sono sicuramente l'ingombro ridotto (non è necessario avere spazio all'esterno per l'apertura) e la maggiore “tenuta” a livello ermetico, in particolare se le ante sono corredate da un telaio inferiore che ne assicura la chiusura. Tra i contro c'è invece da tenere in considerazione il fatto che sono in genere più difficili da pulire, specialmente nei binari e nella zona di sovrapposizione tra parete fissa e scorrevole, dove lo sporco tende ad accumularsi di più. Inoltre lo spazio di apertura è ridotto, svantaggio che diventa un vero e proprio problema nei box di forma rotonda.

Le soluzioni a battente, oltre a rimanere tendenzialmente più pulite (la sporcizia non si incastra nei binari o nei telai) sono anche più semplici da pulire, operazione che per giunta si può fare rimanendo comodamente all'esterno del box (cosa impossibile per le strutture a porta scorrevole). Cosa non da sottovalutare, nove volte su dieci sono anche esteticamente più gradevoli. Il principale svantaggio è rappresentato ovviamente dall'ingombro esterno e, in stanze da bagno sempre più sacrificate come quelle di oggi, spesso risulta impossibile montare un box a battente che non urti i sanitari o i mobili.

C'è poi una terza soluzione: quella a vetro fisso o “walk in”. Non sempre è presa in considerazione ma bisogna ammettere che, oltre a non avere problemi di spazio e a sollevare il proprietario di doversi preoccupare di guarnizioni che si usurano, cardini da mantenere oliati e cuscinetti che tentano invano di scorrere su binari sporchi, le docce “walk in” costano anche mediamente meno di un sistema scorrevole o a battente. Chiaro è che non bisogna spaventarsi per qualche gocciolina in più sul pavimento, altrimenti meglio non prenderle neppure in considerazione.

Insomma, le opzioni sono tante e, per evitare di sbagliare, la cosa più saggia da fare quando si acquista un box doccia è rivolgersi a dei professionisti. 
E allora chi meglio di Arcobaleno Cesena?