Usare la resina come pavimento del bagno è una buona idea?

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Mercoledì, 29 Giugno, 2016 - 09:15

Negli ultimi anni si è imposta la tendenza di scegliere un pavimento in resina per la propria casa, un materiale che è quindi uscito dalle strette logiche degli spazi commerciali o indistriali per ritrovarsi ad essere un “must” dell'arredamento di ogni tipo di interni. Il pavimento in resina è effettivamente una soluzione grandiosa per diverse ragioni, prima fra tutte la sua originalità: essendo un prodotto “non finito”, ma bensì un materiale malleabile che acquisisce forma definita solo una volta posato, la resina permette infatti di giocare su vari effetti come disegni, giochi di spatolatura, finiture lucide o opache, liscie o ruvide.

E questo è solo uno dei suoi vantaggi: 

  • La resina è così versatile da star bene in qualsiasi tipo di abitazione
  • Permette di ottenere un pavimento completamente privo di fughe e fessure
  • È facilmente pulibile
  • È impermeabile
  • È sottile, caratteristica che consente di posarla anche sopra ai pavimenti preesistenti.

Sembra dunque essere la soluzione ideale... beh, non sempre. Ci sono alcuni contro che la rendono un materiale piuttosto inadatto, specialmente per la stanza preferita da noi di Arcobaleno Cesena: il bagno.

L'impemeabilità, oltre che un pregio, costituisce ad esempio anche uno dei principali problemi. A causa della loro natura di superficie liscia ed idrorepellente, i pavimenti in resina diventano infatti scivolosi (e quindi pericolosi) in presenza di acqua. In parte si può rimediate a questo contro con l'inserimento di grani duri in mezzo allo strato di resina non ancora indurito, con buona pace però di chi desidera un pavimento completamente liscio.

I pavimenti in resina non vengono fissati al suolo, cosa che li rende molto soggetti a movimenti e a future imperfezioni, come crepe o rotture. Anche l'umidità, che non è un problema per la resina in sé per sé, lo diventa in quanto influisce sulla superficie sottostante, creando imperfezioni che poi rischiano di crepare il pavimento. E ricordiamoci che risolvere un problema come quello delle crepe sulla resina non è così facile, in quanto l'uniformità del pavimento non consente di correggere la parte danneggiata con un “ripresa del lavoro”. Serve una nuova posa.

Un altro contro, non strettamente legato alla posa in bagno, riguarda la limitata resistenza della resina ai raggi UV, causa di ingiallimenti imprevisti. Bisogna quindi tener conto che, seppur molto resistente, anche la resina subisce un invecchiamento e che, in caso di prolungata esposizione alla luce del sole, è anche più precoce di quello di altri materiali.

Insomma, per quanto abbia tanti pro e possa essere uns soluzione ottima per vari punti della casa, forse è bene valutare l'eventualità di non estendere la posa della resina anche in bagno, una stanza con caratteristiche ben precise che potrebbe rivelarsi un ambiente ostile per questo tipo di materiale. E nel caso si decida per posarla, raccomandiamo di affidarsi a professionisti che conoscano alla perfezione questo materiale.